Per molti ospiti WhatsApp è il modo più naturale di contattare la struttura: è sul telefono, non richiede di cercare un numero o un indirizzo email, e permette di scrivere quando si ha tempo. Per l’hotel è un canale prezioso, ma anche un rischio: se ogni messaggio deve essere letto e scritto a mano, il telefono della reception diventa una seconda reception.
La domanda utile non è “automatizzare o no”, ma cosa automatizzare e dove serve una persona.
Cosa conviene automatizzare
Le attività che si ripetono sempre uguali sono le prime candidate.
- Le informazioni pratiche prima dell’arrivo. Orari di check-in, indicazioni per arrivare, parcheggio: si scrivono una volta e partono da sole al momento giusto.
- Le domande frequenti. Colazione, Wi-Fi, servizi, orari: un assistente che conosce le informazioni della struttura può rispondere subito, in più lingue e anche di notte.
- I promemoria e i follow-up. La richiesta di un parere durante il soggiorno, il ringraziamento dopo la partenza, l’invito a tornare.
In tutti questi casi l’automazione non toglie niente all’ospite: riceve la risposta prima e nella sua lingua.
Cosa lasciare alle persone
Ci sono momenti in cui un messaggio automatico, anche ben scritto, non basta.
- Un problema durante il soggiorno. Una segnalazione merita una risposta di qualcuno che può fare qualcosa, e in fretta.
- Le richieste fuori dall’ordinario. Una sorpresa per un anniversario, un’esigenza particolare, un cambio di programma.
- Le situazioni delicate. Un reclamo, un disguido, una richiesta di rimborso: qui conta il tono, e il tono è delle persone.
La regola pratica: l’automazione risponde, le persone si occupano di chi ha bisogno.
Il passaggio tra le due cose
Il punto critico è il passaggio. Se l’ospite chiede di parlare con qualcuno, la conversazione deve arrivare al team con tutto quello che è stato scritto prima, senza costringerlo a ripetere.
Per questo conviene che messaggi automatici, assistente e risposte del team stiano nello stesso posto: chi risponde vede la storia della conversazione e sa chi ha davanti.
Un’attenzione ai costi
I messaggi WhatsApp inviati dalle aziende hanno un costo. Ha senso usare WhatsApp come punto di contatto e per le comunicazioni che contano, e portare i contenuti più lunghi, come la guida della struttura o un questionario, su una pagina da aprire con un link.
In sintesi
Automatizza quello che si ripete, lascia alle persone quello che richiede attenzione, e fai in modo che il passaggio tra le due cose sia invisibile per l’ospite. È così che la tecnologia toglie lavoro senza togliere relazione.
